robertaX ha scritto:Pistina ora provo a spiegare il massaggio (è difficile senza poter far vedere).
Dunque si inizia mettendosi coricate con le gambe piegate (così i muscoli addominali sono ancor più rilassati e non in tensione).
Poi con movimenti circolari si preme con i palmi delle dita sull'addome e nel contempo ci si muove in senso orario lentamente (direzione naturale dell'intestino con cui espleta le sue funzioni). Si può e si deve insistere là dove si sente più fastidio/dolore, piano ma con insistenza, senza schiacciare troppo ma senza neanche "accarezzare".. si insomma una via di mezzo che si riesce a tollerare.
Io tengo le mani separate quasi con le dita che si toccano o comunque poco distanti, ma c'è chi le mette una sull'altra, ma a lavorare sono sempre i palmi delle dita, non la punta.
La distanza giusta in cui premere è a 4 dita tutto intorno all'ombelico.
Se l'intestino non è problematico al massaggio non dovrebbe sentirsi niente di duro, tutto è molto cedevole e soffice. In genere questa condizione c'è dopo aver defecato, ma per chi è problematico non c'è momento della giornata in cui non abbia l'intestino contratto.
Nella condizione di intestino molto contratto è facile sentire sotto le dita l'intestino, in particolare il colon ascendente e discendente, perché ci si accorge di avere come dei grossi cordoni, a volte solo a destra o solo a sinistra, a volte da entrambe i lati (come spesso capita a me). In questo caso è importante insistere col massaggio, che deve essere ben tollerato ma prolungato in quei punti. Non si deve schiacciare troppo né troppo poco.
La durata è dai 5 ai 10 minuti. La sensazione, finito il massaggio, deve essere di estrema rilassatezza dell'addome. Se non c'è questa sensazione probabilmente si è sbagliato qualcosa.
Siccome ho spesso la pancia gonfia io inizio a sinistra perché mi son fatta l'idea che è meglio "liberare" le contratture partendo dalla fine. Mi sono immaginata che è come "spremere una salsiccia dal suo budello". Se si comincia dalla fine è più facile piuttosto che ingolfare partendo dall'inizio. Ma questa è una mia idea.
Il massaggio oltre a decontratturare ha anche altre funzioni quali facilitare il distacco di feci stagnanti, che l'intestino non riesce a smuovere, e che sono spesso causa di intossicazione dell'organismo.
Durante il massaggio, in base al momento, faccio anche degli esercizi di piegamento delle gambe (stile yoga, sempre da coricata mi prendo un ginocchio e lo tiro verso di me non propio sopra lo sterno ma leggermente di lato come per comprimere il colon lateralmente, l'altra gamba è distesa), prima uno poi l'altro ginocchio, e sto un po' così facendo respirazione diaframmatica che spinge le viscere verso il basso. Poi lo faccio con entrambe le ginocchia, leggermente aperte, praticamente in direzione delle spalle. Poi ricomincio un po' i massaggi e valuto la riuscita. Facendo così mi sembra di agevolare i movimenti di aria intrappolata. Questa è una cosa mia, quindi prendila col beneficio del dubbio.
Può capitare che dopo aver fatto il massaggio si abbia la necessità di fare la cacca o aria. Questa è cosa buona e giusta
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