Richiesta suggerimenti
Cara Rosanna,
sono la 66enne che lunedì 1marzo -dopo molte titubanze perché timorosa di importunarti- decise di telefonarti per chiederti consiglio. Voglio, per prima cosa, ringraziarti per la tua non comune disponibilità e gentilezza e dirti che la mia storia non merita di essere raccontata perché simile a quella di tante donne che scrivono nel tuo forum. Vittima della cistite dal 2007, un mese fa, dopo un ultimo ravvicinato attacco di cistite, ho voluto provare ad uscire da questo tunnel che distrugge psicologicamente e fisicamente una donna, rifiutandomi di continuare a prendere l’antibiotico e provando con l’D-Mannosio. Ho seguito le tue indicazioni:4 dosi inizialmente, poi 3 per 5 giorni e poi due. Ho notato inizialmente un sensibile miglioramento nella sintomatologia e ho continuato con 2 dosi alternando momenti di fiduciosa speranza ad altri in cui sentivo che “la belva” era ancora lì pronta a mordere.
L’altro ieri, però, il dolore alla fine della minzione è stato forte e non ti nego che lo sconforto mi ha assalito. Ho ricominciato con 4 dosi che hanno attutito il dolore e poi sono passata a 3 ma sta mattina avevo formicolio alla fine dell’uretra e dolore nella minzione. E’ come se l’D-Mannosio non riuscisse a sradicare completamente gli E. coli dall’uretra! Ho letto, riletto e continuo a spulciare il tuo forum attingendo consigli di ogni genere che cerco di mettere in pratica sull’igiene, l’alimentazione e via di seguito, e allora perché questa forte recrudescenza? A volte temo che forse sono io che, inconsapevolmente, commetto qualche errore che vanifica l’effetto del mannosio, per esempio: l’D-Mannosio si può prendere vicino ai pasti o addirittura cenare nell’intervallo tra la sua assunzione e la successiva bevuta? Perché a volte, dovendo uscire o sbrigare delle faccende, mi sono ridotta a prenderlo la sera. Di mattina bevo una tisana di gramigna e malva ( l’equiseto per ora non è disponibile nella mia erboristeria che me ne ha proposta una composta da più erbe e contenente uva ursina,da alternare; che ne pensi, va bene?). Non so più quante cose ho eliminato dalla mia alimentazione per paura di acidificare troppo le urine ma forse commetto errori anche in questo campo perché i pareri non sono sempre concordanti. Ho letto sul forum che la frutta in genere è alcalinizzante comprese le arance ma ho paura a consumarle perché altrove ho letto diversamente. Comunque cerco di mettere sempre nella mia dieta le verdure crude o cotte per tamponare almeno qualche errore. Ma dimmi, in base alla tua esperienza, è così che vanno di norma le cose? A me sembra –a distanza di un mese- di essere sempre al punto di partenza. Quanti mesi o anni di consumo continuo di D-Mannosio ci sono voluti perché tu te ne liberassi? L’altro giorno leggo sul tuo forum che sconsigli i cibi con conservanti ed additivi, per curiosità vado a vedere la busta di fibra liquida che prendo e leggo:acidificante (ac.citrico), conservanti (potassio sorbato, sodio benzoato), edulcorante (acesulfameK), stabilizzanti (maltitolo, sorbitolo) e nei fermenti lattici che prendo tra gli eccipienti trovo saccarosio. Non so cosa ne pensi di queste sostanze ma io sono rimasta di sasso perché mi sono sentita tradita proprio dalle cose che dovrebbero essermi di aiuto. Attendo con ansia un tuo parere, sei l’ultima speranza che mi resta perché ti confesso che a volte, pur di avere qualche settimana di pace, sono tentata dagli antibiotici ma non voglio ancora “buttare la spugna”!
Ti saluto caramente
P.S. Domando alle amiche del forum:vi siete accorte che il colore della polvere contenuta nelle dosi di D-Mannosio, originariamente bianca,nelle successive confezioni era beige ed ora ,nelle nuove confezioni, è ritornata ad essere bianca? C’è qualcuno che me ne sa spiegare la ragione?
sono la 66enne che lunedì 1marzo -dopo molte titubanze perché timorosa di importunarti- decise di telefonarti per chiederti consiglio. Voglio, per prima cosa, ringraziarti per la tua non comune disponibilità e gentilezza e dirti che la mia storia non merita di essere raccontata perché simile a quella di tante donne che scrivono nel tuo forum. Vittima della cistite dal 2007, un mese fa, dopo un ultimo ravvicinato attacco di cistite, ho voluto provare ad uscire da questo tunnel che distrugge psicologicamente e fisicamente una donna, rifiutandomi di continuare a prendere l’antibiotico e provando con l’D-Mannosio. Ho seguito le tue indicazioni:4 dosi inizialmente, poi 3 per 5 giorni e poi due. Ho notato inizialmente un sensibile miglioramento nella sintomatologia e ho continuato con 2 dosi alternando momenti di fiduciosa speranza ad altri in cui sentivo che “la belva” era ancora lì pronta a mordere.
L’altro ieri, però, il dolore alla fine della minzione è stato forte e non ti nego che lo sconforto mi ha assalito. Ho ricominciato con 4 dosi che hanno attutito il dolore e poi sono passata a 3 ma sta mattina avevo formicolio alla fine dell’uretra e dolore nella minzione. E’ come se l’D-Mannosio non riuscisse a sradicare completamente gli E. coli dall’uretra! Ho letto, riletto e continuo a spulciare il tuo forum attingendo consigli di ogni genere che cerco di mettere in pratica sull’igiene, l’alimentazione e via di seguito, e allora perché questa forte recrudescenza? A volte temo che forse sono io che, inconsapevolmente, commetto qualche errore che vanifica l’effetto del mannosio, per esempio: l’D-Mannosio si può prendere vicino ai pasti o addirittura cenare nell’intervallo tra la sua assunzione e la successiva bevuta? Perché a volte, dovendo uscire o sbrigare delle faccende, mi sono ridotta a prenderlo la sera. Di mattina bevo una tisana di gramigna e malva ( l’equiseto per ora non è disponibile nella mia erboristeria che me ne ha proposta una composta da più erbe e contenente uva ursina,da alternare; che ne pensi, va bene?). Non so più quante cose ho eliminato dalla mia alimentazione per paura di acidificare troppo le urine ma forse commetto errori anche in questo campo perché i pareri non sono sempre concordanti. Ho letto sul forum che la frutta in genere è alcalinizzante comprese le arance ma ho paura a consumarle perché altrove ho letto diversamente. Comunque cerco di mettere sempre nella mia dieta le verdure crude o cotte per tamponare almeno qualche errore. Ma dimmi, in base alla tua esperienza, è così che vanno di norma le cose? A me sembra –a distanza di un mese- di essere sempre al punto di partenza. Quanti mesi o anni di consumo continuo di D-Mannosio ci sono voluti perché tu te ne liberassi? L’altro giorno leggo sul tuo forum che sconsigli i cibi con conservanti ed additivi, per curiosità vado a vedere la busta di fibra liquida che prendo e leggo:acidificante (ac.citrico), conservanti (potassio sorbato, sodio benzoato), edulcorante (acesulfameK), stabilizzanti (maltitolo, sorbitolo) e nei fermenti lattici che prendo tra gli eccipienti trovo saccarosio. Non so cosa ne pensi di queste sostanze ma io sono rimasta di sasso perché mi sono sentita tradita proprio dalle cose che dovrebbero essermi di aiuto. Attendo con ansia un tuo parere, sei l’ultima speranza che mi resta perché ti confesso che a volte, pur di avere qualche settimana di pace, sono tentata dagli antibiotici ma non voglio ancora “buttare la spugna”!
Ti saluto caramente
P.S. Domando alle amiche del forum:vi siete accorte che il colore della polvere contenuta nelle dosi di D-Mannosio, originariamente bianca,nelle successive confezioni era beige ed ora ,nelle nuove confezioni, è ritornata ad essere bianca? C’è qualcuno che me ne sa spiegare la ragione?
Perdonami, ma non riesco a memorizzare tutte le chiamate che ricevo.