Presento la mia esperienza con la cistite
Mi chiamo Simona e ho 34 anni. Leggendo in questi giorni le vostre storie mi sono un po' vergognata perchè tutte voi avete anni di cistite alla spalle io invece ho appena conosciuto questa brutta bestia, ma ho deciso di scrivere comunque. Il 4 gennaio (un mese fa) mi sveglio al mattino con dei dolori vescicali che io scambio per dolori mestruali (anche se non è periodo), vado in bagno ed esce pochissima pipì. Penso che è molto strano ma non do importanza alla cosa. Faccio colazione e mi viene uno stimolo improvviso, quasi uno spasmo (che nei giorni precedenti mi è già capitato di sentire), ritorno in bagno e con la pipì c'è un bel po' di sangue. Vado subito in pronto socc. perchè il mio papà è stato operato un anno fa di tumore vescicale iniziato precisamente così, sono praticamente in lacrime. Lì mi fanno gli esami del sangue e mi trovano i bianchi alti e anche i neutrofili nell'urina ci sono 500 leucociti, 100 proteine, alcuni chetoni. Diagnosi: cistite emorragica. Io mi stupisco molto perchè non ho avuto assolutamente bruciore solo questo stimolo più frequente. Mi danno il ciproxin, e visti i precedenti di mio padre mi prescivono ecografia addome completo, citologico e urinocoltura. Prendo il ciproxin e con grande sorpresa i miei sintomi aumentano: lo stimolo è sempre più frequente, in più compare come un solletico in vescica: non tutti i giorni, ma molto spesso. Arriva l'esito della coltura: escherichia coli 50000 colonie non sensibile al ciproxin. L'urologo dice che la carica è bassa ma la reputa poco attendibile perchè era l'urina del pronto soccorso perciò non la prima del mattino e già molto diluita perciò mi prescrive neufuradantin anche se secondo lui sarebbero più indicato l'ugmentin ma non posso prenderlo perchè allergica. Risultati zero. Il solletico in vescica si trasforma in un vero e proprio dolore che mi prende soprattutto la sera e quando mi corico esplode tanto da non lasciarmi dormire, lo stimolo è ancora frequente. Tante notti riesco ad addormentarmi verso le 3 o le 4. Di giorno sono uno straccio. Bruciore sempre assente. Faccio eco: tutto ok. Il citologico urinario è per fortuna negativo ma i miei problemi non sono risolti. Vado anche dal ginecologo: visita ok, mi fa il pap test Ok e mi dice di prendere in erboristeria i fagioli azuki rossi, farli cuocere in pentola a pressione, e bere il brodo vomitevole che ne esce perchè sostiene sia il più potente antiinfiammatoria naturale che esiste in quanto lui sospetta una trigonite (ma senza bruciore dico io?). Bevo questa schifezza ogni giorno senza il minimo giovamento. Ora aspetto il risultato della secondo urinocoltura perchè l'urologo è convinto che il neofuradantin non abbia giovato (eppure risultava sensibile!). Ora ho deciso di iniziare con il mannosio e vedere come va. Intanto navigando ho letto molto sulla cistite interstiziale, ma non credo sia il mio caso perchè mi sembra di aver capito che viene dopo molti episodi di cistite batterica e non è questo il mio caso. Insomma nonostante la storia della mia cistite sia moooolto recente, sono stata molto prolissa, ma volevo spiegarvi bene la situazione.



saranno le vibrazioni, non lo so... ma è veramente fastioso. Domani ho la visita dall'urologo che mi ha già anticipato al telefono che se la situazione non migliorava pensava ad una cistoscopia... tremo solo all'idea! Va be... oggi sono proprio demoralizzata. Se non ci sono batteri... allora cosa può essere che mi da questo stimolo?