Forse contrattura pelvica. Il mio calvario da otto mesi.
Buongiorno a tutte,
mi chiamo Samantha ho un pò di problemi nel capire come muoversi in questo forum spero di non aver infranto troppe regole con questo post, perdonatemi ma sono "vecchiotta"a 49 anni rispetto a tante iscritte che mi paion giovanissime!!Il mio calvario inizia a gennaio di quest'anno, una fortissima lombalgia alla quale quasi contemporaneamente mi si sviluppa
una cistite, mai avuto una cistite non sapevo cosa fosse dolori allucinante come lame roventi, trafitture, stimolo ad urinare ininterrotto, vado al pronto soccorso di Trieste ed esco
con un bel valium d'ordinanza,vado dal medico di base questo ne capisce meno di me mi manda a far risonanza magnetica dove non si riscontra nulla, intanto la situazione peggiora diventa
emorragica a quel punto passato più di un mese un urologo mi prescrive primo giro di antibiotico ciproxin che serve relativamente, vado da una ginecologa mi
cambia l'antibiotico in nurofuradantin altri 15 giorni risulati nulli, segue cistoscopia sperando sia stata fatta correttamente si rileva a detta dell'urologo solo una infiammazione
fortissima, altro giro di antibiotici ceporex nessu risultato anzi il dolore sembra aumentare sempre di più e diffondersi con perdita pure dello stimolo ad urinare confuso forse in mezzo a dolori e spasmi. girando da altri urologi e ginecologi che mi dicono in pratica che ho disturbi psicologici e di stress arriviamo al mese scorso dove mi viene detto di avere una infiammazione pelvica e mi si liquida con il pelvilen. Preso per un mesetto non vedo grandi effetti, leggendo le varie storie di questo sito intanto prenoto una visita a Bologna presso il centro del dott. Pesce, che ora sembra esser andato in pensione e una da Ostardo a Pordenone, visite che in ogni caso si svolgeranno ad ottobre/novembre, arrivata allo stremo psicologicamente e fisicamente, ho perso otto chili, approdo la scorsa settimana da una ostetrica che si occupa di pavimento pelvico e che afferma di aver rilevato una contrattura pelvica e vulvodinia con interessamento dei disturbi pure alle gambe con formicolii e bruciori e mi ha dato degli esercizi di rilassamento per lo più respiratori e con massaggi addominali. Dopo ferragosto avrei pure una visita ginecologica con la dott.ssa Zammiti a Monfalcone. Sto provando a fare questi esercizi che sembra siano simili a qualcuno visto qui nel vostro sito, ma secondo voi può essere verosimile che una contrattura pelvica provochi tanti dolori e bruciori muscolari tanto da esser una tortura stare seduta? Posso andare tranquilla dalla dott.ssa Zammiti? Secondo voi sono recuperabile ad una vita normale? Sono molto abbattuta e disperata in quanto anche se analisi, risonanze e tamponi danno esiti negativi temo di avere qualche patologia diversa ed in ogni caso di non recuperare più!
mi chiamo Samantha ho un pò di problemi nel capire come muoversi in questo forum spero di non aver infranto troppe regole con questo post, perdonatemi ma sono "vecchiotta"a 49 anni rispetto a tante iscritte che mi paion giovanissime!!Il mio calvario inizia a gennaio di quest'anno, una fortissima lombalgia alla quale quasi contemporaneamente mi si sviluppa
una cistite, mai avuto una cistite non sapevo cosa fosse dolori allucinante come lame roventi, trafitture, stimolo ad urinare ininterrotto, vado al pronto soccorso di Trieste ed esco
con un bel valium d'ordinanza,vado dal medico di base questo ne capisce meno di me mi manda a far risonanza magnetica dove non si riscontra nulla, intanto la situazione peggiora diventa
emorragica a quel punto passato più di un mese un urologo mi prescrive primo giro di antibiotico ciproxin che serve relativamente, vado da una ginecologa mi
cambia l'antibiotico in nurofuradantin altri 15 giorni risulati nulli, segue cistoscopia sperando sia stata fatta correttamente si rileva a detta dell'urologo solo una infiammazione
fortissima, altro giro di antibiotici ceporex nessu risultato anzi il dolore sembra aumentare sempre di più e diffondersi con perdita pure dello stimolo ad urinare confuso forse in mezzo a dolori e spasmi. girando da altri urologi e ginecologi che mi dicono in pratica che ho disturbi psicologici e di stress arriviamo al mese scorso dove mi viene detto di avere una infiammazione pelvica e mi si liquida con il pelvilen. Preso per un mesetto non vedo grandi effetti, leggendo le varie storie di questo sito intanto prenoto una visita a Bologna presso il centro del dott. Pesce, che ora sembra esser andato in pensione e una da Ostardo a Pordenone, visite che in ogni caso si svolgeranno ad ottobre/novembre, arrivata allo stremo psicologicamente e fisicamente, ho perso otto chili, approdo la scorsa settimana da una ostetrica che si occupa di pavimento pelvico e che afferma di aver rilevato una contrattura pelvica e vulvodinia con interessamento dei disturbi pure alle gambe con formicolii e bruciori e mi ha dato degli esercizi di rilassamento per lo più respiratori e con massaggi addominali. Dopo ferragosto avrei pure una visita ginecologica con la dott.ssa Zammiti a Monfalcone. Sto provando a fare questi esercizi che sembra siano simili a qualcuno visto qui nel vostro sito, ma secondo voi può essere verosimile che una contrattura pelvica provochi tanti dolori e bruciori muscolari tanto da esser una tortura stare seduta? Posso andare tranquilla dalla dott.ssa Zammiti? Secondo voi sono recuperabile ad una vita normale? Sono molto abbattuta e disperata in quanto anche se analisi, risonanze e tamponi danno esiti negativi temo di avere qualche patologia diversa ed in ogni caso di non recuperare più!


