La storia di Melamatta
Buongiorno a tutte, la mia è una storia lunghissima, ma cercherò di andare per punti ed essere breve. La mia vita è segnata da un prima, e un dopo. Il dopo è ancora un corso, e ancora non ha trovato la parola fine.
PRIMA: vita normale, sessualità normale, mestruazioni normali, nessun problema mai. 2 candide e 1 cistite nella vita curate e passate subito. In un momento imprecisato, forse nel 2010, comincio ad avere eccitazione ed orgasmi dolorosi (come scariche elettriche nella carne, dal clitoride all'ano), ma rapporti non dolorosi, anzi paradossalmente l'eccitazione durante la penetrazione fa meno male. I ginecologi mi guardano come un alieno, mi rassegno. Nel 2017 incontro mio marito, inizia il calvario. Contrae cistite (lui), la passa a me, ci curiamo e guariamo ma a me viene la candida. Da lì, fino al 2020, la candida non mi ha mai lasciata. I rapporti diventano tanto dolorosi da essere un calvario. Ciò che non capivo, però, era che i tamponi erano tutti perfettamente negativi. Ogni mese, dopo ogni ovulazione o prima, in caso di rapporti, cominciano abbondantissime perdite bianche, NON pruriginose, ma con senso di disagio genitale. Sono imbottita dai medici da vari fluconazolo, Klaider, acido borico, daktarin, macmiror per anni... mi rendo conto che, anche se non la curo, con il ciclo sparisce da sola e torna dopo l'ovulazione.
Andiamo avanti così, dicevo, fino al 2020, quando smetto di fumare, tolgo gli zuccheri, mi lavo solo con acqua e...tempo un mese aspetto il mio meraviglioso bambino. La gravidanza trascorre serena, solo verso il 5 mese comincio ad avere un lieve bruciorino alla minzione, ma non ci do peso, e un dolore trafittivo alle piccole labbra alla fine di ogni minzione. A quello dò peso, mi affido a un'ostetrica che mi fa massaggi interni e la situazione migliora. Rapporti impossibili per il dolore.
DOPO: partorisco. Un parto orrendamente lungo e difficile, il bimbo ha la schiena girata e spinge pertanto sul retto, espulsivo di 4 ore. Miracolosamente, nessuna manovra ostetrica, nessun punto né lacerazione per me. E' l'inizio della fine. A 2 giorni dal parto ho un dolore e bruciore alla vescica da impazzire, vengo nuovamente ricoverata. Mi sparano 15 gg di Augmentin, ma l'urinocoltura, fatta appena arrivata in ospedale, risulterà negativa. Ricordo solo che lo stick urinario indicò subito no leucociti, sì nitriti.
Cercherò di andare veloce, se no scrivo un libro. Sono 15 mesi che sto male, molto male, 24h al giorno. Sono enormemente migliorata da allora, ma guarita è una parola lontana. All'epoca il dolore era interno, esterno, come se la vagina fosse stata presa a calci, senso di falso stimolo continuo, impossibile camminare per questi 2 fattori, falsa eccitazione spontanea continua. Tutto senza tregua. Mai. Cado in una gravissima depressione reattiva post traumatica e a 4 mesi dal parto comincio una terapia farmacologica utile anche in caso di neuropatia. Ora cerco solo di riassumervi la storia clinica da allora:
1) una miriade infinita di medici e terapisti della mia città, niente di significativo da segnalare. Mi viene riscontrato ureaplasma alle urine, all'uretra, all'utero. Quello c'è ancora, nonostante non so quanta azitromicina e Bassado. Lieve cistorettocele a detta di tutti fisiologico dopo parlo naturale. Alte pressioni uretrali all'urodinamica e ristagno urinario.
1) dott. Porru: lui dice vulvodinia, swab test debolmente positivo, nulla che però giustifica tanto dolore. Metapalsia del trigono alla cistoscopia, fibrina nelle urine. Prescrive Puronerv (gel e cps) e Ialorest, normast, e all'epoca già facevo pregabalin e venlafaxina. No miglioramenti.
2) dott. Ostardo: mi rivolta come un calzino, mi fa cistoscopia, urodinamica, eco perinatale esterna e studio neurografico del PP. Conferma metaplasia, pressioni uretrali tornate normali, ristagno scomparso (erano passati 8 mesi da quella di Porru), grossa lesione muscolare ostetrica interna, che chiaramente diventa visibile solo da RMN. Diagnosi: ipermobilità uretrale e sindrome uretrale, muscolo strappato, nessuna terapia, passerà.
3) dott. Murina: 5 min di visita, mi dice che i muscoli sono ok, che si sente con il dito il taglio sul muscolo, propone elettroporazione e diagnostica nevralgia del pudendo/Vulvodinia generalizzata (???)
4) tra 3 settimane dott. Galizia, vedremo.
Per concludere, a distanza di 15 mesi e dopo: non so quanti cicli di TECAR, massaggi interni, esercizi sia di rilassamento che di rinforzo, SEF, agopuntura, osteopatia, ecc ecc ecc, ancora nessuno ha una visione univoca sul mio PP. chi dice che è ipotonico, chi dice che è contratto. Mi hanno valutata almeno 20/25 specialisti. Swab test negativo tranne, a seconda del medico, nel punto afferente la lesione interna (che, giusto per farvi ridere, IO NON SENTO, se non toccato). Urinocoltura negativa dal 2017, ureaplasma ancora presente, il resto negativo. Ogni tanto leucociti (pochi) nelle urine.
Ad oggi i sintomi sono: bruciore alla fine della minzione a uretra e vescica, il tutto perdura per 1 o 2 ore dopo la pipì, accompagnato a un senso di dolenzia, infiammazione (che ovviamente non c'è), a tutti i genitali esterni, anche pube. Il dolore/dolenzia ai genitali perdura tutto il giorno, come un calcio ai genitali, meno forte di mesi fa. Il tutto si accentua camminando. Mai avuto urgenza o frequenza, solo questo senso di incompleto svuotamento. Rapporti assolutamente possibili facendo piano.
Come terapia, ora ho smesso venlafaxina e pregabalin, che mi avevano portata da dolore 10 a dolore 2 (ma mai di meno), in quanto la depressione è rientrata e vorrei un altro bambino. Ho preso tutti i prodotti per il protocollo Miriam e dopo il ciclo lo inizierò, posto che attualmente, per la prima volta dopo tanto tempo, o una vera infiammazione genitale, forse dovuta al Bassado di 1 mese fa.
Io voglio essere ottimista e vorrei sapere se qualcuna si trova in una situazione simile e se avete altre idee per me. Grazie infinite per la pazienza!
PRIMA: vita normale, sessualità normale, mestruazioni normali, nessun problema mai. 2 candide e 1 cistite nella vita curate e passate subito. In un momento imprecisato, forse nel 2010, comincio ad avere eccitazione ed orgasmi dolorosi (come scariche elettriche nella carne, dal clitoride all'ano), ma rapporti non dolorosi, anzi paradossalmente l'eccitazione durante la penetrazione fa meno male. I ginecologi mi guardano come un alieno, mi rassegno. Nel 2017 incontro mio marito, inizia il calvario. Contrae cistite (lui), la passa a me, ci curiamo e guariamo ma a me viene la candida. Da lì, fino al 2020, la candida non mi ha mai lasciata. I rapporti diventano tanto dolorosi da essere un calvario. Ciò che non capivo, però, era che i tamponi erano tutti perfettamente negativi. Ogni mese, dopo ogni ovulazione o prima, in caso di rapporti, cominciano abbondantissime perdite bianche, NON pruriginose, ma con senso di disagio genitale. Sono imbottita dai medici da vari fluconazolo, Klaider, acido borico, daktarin, macmiror per anni... mi rendo conto che, anche se non la curo, con il ciclo sparisce da sola e torna dopo l'ovulazione.
Andiamo avanti così, dicevo, fino al 2020, quando smetto di fumare, tolgo gli zuccheri, mi lavo solo con acqua e...tempo un mese aspetto il mio meraviglioso bambino. La gravidanza trascorre serena, solo verso il 5 mese comincio ad avere un lieve bruciorino alla minzione, ma non ci do peso, e un dolore trafittivo alle piccole labbra alla fine di ogni minzione. A quello dò peso, mi affido a un'ostetrica che mi fa massaggi interni e la situazione migliora. Rapporti impossibili per il dolore.
DOPO: partorisco. Un parto orrendamente lungo e difficile, il bimbo ha la schiena girata e spinge pertanto sul retto, espulsivo di 4 ore. Miracolosamente, nessuna manovra ostetrica, nessun punto né lacerazione per me. E' l'inizio della fine. A 2 giorni dal parto ho un dolore e bruciore alla vescica da impazzire, vengo nuovamente ricoverata. Mi sparano 15 gg di Augmentin, ma l'urinocoltura, fatta appena arrivata in ospedale, risulterà negativa. Ricordo solo che lo stick urinario indicò subito no leucociti, sì nitriti.
Cercherò di andare veloce, se no scrivo un libro. Sono 15 mesi che sto male, molto male, 24h al giorno. Sono enormemente migliorata da allora, ma guarita è una parola lontana. All'epoca il dolore era interno, esterno, come se la vagina fosse stata presa a calci, senso di falso stimolo continuo, impossibile camminare per questi 2 fattori, falsa eccitazione spontanea continua. Tutto senza tregua. Mai. Cado in una gravissima depressione reattiva post traumatica e a 4 mesi dal parto comincio una terapia farmacologica utile anche in caso di neuropatia. Ora cerco solo di riassumervi la storia clinica da allora:
1) una miriade infinita di medici e terapisti della mia città, niente di significativo da segnalare. Mi viene riscontrato ureaplasma alle urine, all'uretra, all'utero. Quello c'è ancora, nonostante non so quanta azitromicina e Bassado. Lieve cistorettocele a detta di tutti fisiologico dopo parlo naturale. Alte pressioni uretrali all'urodinamica e ristagno urinario.
1) dott. Porru: lui dice vulvodinia, swab test debolmente positivo, nulla che però giustifica tanto dolore. Metapalsia del trigono alla cistoscopia, fibrina nelle urine. Prescrive Puronerv (gel e cps) e Ialorest, normast, e all'epoca già facevo pregabalin e venlafaxina. No miglioramenti.
2) dott. Ostardo: mi rivolta come un calzino, mi fa cistoscopia, urodinamica, eco perinatale esterna e studio neurografico del PP. Conferma metaplasia, pressioni uretrali tornate normali, ristagno scomparso (erano passati 8 mesi da quella di Porru), grossa lesione muscolare ostetrica interna, che chiaramente diventa visibile solo da RMN. Diagnosi: ipermobilità uretrale e sindrome uretrale, muscolo strappato, nessuna terapia, passerà.
3) dott. Murina: 5 min di visita, mi dice che i muscoli sono ok, che si sente con il dito il taglio sul muscolo, propone elettroporazione e diagnostica nevralgia del pudendo/Vulvodinia generalizzata (???)
4) tra 3 settimane dott. Galizia, vedremo.
Per concludere, a distanza di 15 mesi e dopo: non so quanti cicli di TECAR, massaggi interni, esercizi sia di rilassamento che di rinforzo, SEF, agopuntura, osteopatia, ecc ecc ecc, ancora nessuno ha una visione univoca sul mio PP. chi dice che è ipotonico, chi dice che è contratto. Mi hanno valutata almeno 20/25 specialisti. Swab test negativo tranne, a seconda del medico, nel punto afferente la lesione interna (che, giusto per farvi ridere, IO NON SENTO, se non toccato). Urinocoltura negativa dal 2017, ureaplasma ancora presente, il resto negativo. Ogni tanto leucociti (pochi) nelle urine.
Ad oggi i sintomi sono: bruciore alla fine della minzione a uretra e vescica, il tutto perdura per 1 o 2 ore dopo la pipì, accompagnato a un senso di dolenzia, infiammazione (che ovviamente non c'è), a tutti i genitali esterni, anche pube. Il dolore/dolenzia ai genitali perdura tutto il giorno, come un calcio ai genitali, meno forte di mesi fa. Il tutto si accentua camminando. Mai avuto urgenza o frequenza, solo questo senso di incompleto svuotamento. Rapporti assolutamente possibili facendo piano.
Come terapia, ora ho smesso venlafaxina e pregabalin, che mi avevano portata da dolore 10 a dolore 2 (ma mai di meno), in quanto la depressione è rientrata e vorrei un altro bambino. Ho preso tutti i prodotti per il protocollo Miriam e dopo il ciclo lo inizierò, posto che attualmente, per la prima volta dopo tanto tempo, o una vera infiammazione genitale, forse dovuta al Bassado di 1 mese fa.
Io voglio essere ottimista e vorrei sapere se qualcuna si trova in una situazione simile e se avete altre idee per me. Grazie infinite per la pazienza!
nel forum!!!
) noterai che molte di noi hanno dovuto assumere farmaci per qualche anno e talvolta cambiare terapia per migliorare i risultati ottenuti.
).
Se no prova anche a cambiare integratore!

Vedi che le cose si risolvono? Non andare in panico troppo facilmente, so che all'inizio è più facile a dirsi però provaci