Fastidio Minzione bambina 10 anni
Buongiorno a tutti,
scrivo come papà di una bambina di quasi 10 anni che da ormai tre mesi riferisce di un fastidio all'atto della minzione.
le scrivo perchè ho ricevuto contattato da amico radiologo del San Martino, la cui compagna lavora al Gaslini.
mia figlia Alice, 10 anni il prossimo giugno (135 cm per 39 kg), riferisce a partire dal 25 dicembre 2020, un fastidio spesso leggero all'atto della minzione.
Il fastidio si è presentato dopo alcuni giorni di mal di pancia che attribuivamo ad una gastroenterite leggera in cui aveva solo perso leggermente l'appetito. Oltre al mal di pancia Alice lamentava qualche dolore sparso in tutto il corpo (petto schiena fronte) che noi abbiamo associato ad una situazione di stress psicologico visto che faceva la seconda quarantena per Covid a causa della positività di un compagno di scuola a cui la bimba è molto legata.
I sintomi urinari sembravano essere quelli tipici di una cistite visto che, oltre al fastidio, il numero di minzioni era notevolmente aumentato; tuttavia non vi erano e non vi sono mai state minzioni notturne e durante le ore di sonno la bimba non ha mai mostrato disturbi.
Per precauzione abbiamo fatto accesso al pronto soccorso (PS) pediatrico il 27 dicembre, due giorni dopo il manifestarsi dei sintomi per capire un po tutti questi dolori a cosa erano dovuti, ma soprattutto perchè avevo comprato degli stick per le urine che mi davano leucociti positivi. Al Ps stick negativo e urinocultura negativa.
Iniziamo cura con integratore ai mirtilli rossi ma non cambia quasi nulla, tuttavia il fastidio non ha ricadute sulla vita della bambina che non ha problemi se non il fatto di vivere un periodo psicologico particolare fatto di molte paure tra cui anche di carattere ipocondriaco ( il sottoscritto papà, ha sofferto di ipocondria da fine 2019 a fine 2020). Metto in evidenza che alice ha un fratello di 6 anni e a ottobre 2020 è nato il nostro terzogenito che quindi può aver contribuito a creare un po di stress psicologico alla bimba così come era accaduto per il primo fratellino in passato.
Il 9 gennaio sfruttando una visita ginecologica di mia moglie la facciamo vedere al suo ginecologo che come causa del fastidio ipotizza un inizio di trasformazione fisica dell'apparato vaginale ( primi peli grandi labbra) testimoniato anche dall'inizio di cambiamenti, a suo dire, anche a livello dei seni dove lui vede i primi segni di sviluppo adolescenziale. Il ginecologo ci prescrive integratore cistomen 1000 e fermenti lattici.
il giorno dopo (10 gennaio) la riporto al ps del gaslini per rifare esame urine: stick positivo leucociti e urinocultura negativa. tampone vaginale negativo. Ci prescrivono monuril 2g che la bimba prende per 2 sere senza alcun effetto significativo.
il giorno 13 gennaio facciamo esame urine e esame feci prescritti dal ginecologo con la ricerca degli ossuri. Feci negative, urine con range leucociti a 29.
il 16 gennaio per, essere piu tranquilli, faccio emocromo tutto nella norma.
Il pediatra, quindi, per il persistere di questo fastidio, ci manda da un pediatra esperto in vie urinarie, ipotizzando un caso di vescica iperattiva.
Il Dottore ipotizza diagnosi vescica iperattiva e ci prescrive terapia comportamentale ed inoltre ci riprescrive esame urine da fare solo al pediatrico. Alice aveva già leggermente ridotto numero minzioni diurne che si presentavano su 8/9 perchè spesso quando urinava una volta poi doveva urinare a pochi minuti di distanza come se avesse un residuo. Con terapia comportamentale Alice regolarizza il numero di minzioni a 6/7, massimo 8 al giorni con intervalli diurni anche di 4/5 ore quando non è in casa. L'esame urine fatto al gaslini 27 gennaio è tutto negativo compresa urinocultura. Dopo risultato esame urine Alice per una settimana non riferisce più fastidio. Inoltre, da eco vescica, reni addome, fatta da amico radiologo, di cui non ho referto, scopriamo solo la presenza di milza accessoria, ma il resto risulta tutto ok. Si vedono follicoli all'interno delle ovaie.
Dopo una settimana Alice riprende a riferire di questo leggero fastidio; il 21 febbraio facciamo eco pre-post minzione da esperto radiologo pediatrico: ci dice che ce un residuo minzionale non significativo e quindi è tutto a posto (6 ml). Alice a partire da visita e per 7/8 giorni non si lamenta più, ma nuovamente settimana scorsa inizia, di solito la mattina a riferire di un leggero fastidio.
Ho inviato tutti questi referti ad urologo pediatrico e lui ha detto questo: l'assenza di dati dimostranti infezione delle vie urinarie, di perdita di urine e di alterazioni all'ecografia dell'apparato urinario (il residuo vescicale post-minzionale di 6 ml è nella norma!), non indicano alcun accertamento diagnostico ulteriore.
Minimizzerei i sintomi, probabilmente funzionali, facendo bere molto la bimba, curando al massimo l'igiene minzionale (minzione a gambe ben divaricate e con calma) e quella dei genitali esterni.
Aggiungo che Alice con la ripresa della scuola ha superato quasi totalmente un periodo di forti ansie e forse con un inizio di depressione che è comparso nello stesso momento del fastidio alla minzione; fastidio che non riferisce mai alle maestre, ai nonni, ma solo al papà e alla mamma, e inoltre non lo riferisce sempre all'atto della minzione, ma anche 10/20 minuti dopo non avendo mai la certezza della sensazione che sente..in parole povere non ci aiuta nella spiegazione del sintomo perché esordisce sempre con" forse ho sentito qualcosa..ho paura di aver sentito qualcosa..
La bimba non ha saltato un giorno di scuola dalla ripresa a gennaio, e la vediamo attiva nelle attività che fa; non capiamo se vi sia un problema clinico o, come ci ha suggerito qualcuno, se sia solo un disturbo somatoforme. Abbiamo notato che dopo le visite la bimba per un periodo di 7/8 non si lamenta più, ma non capiamo se la visita agisce come palliativo e si convince di non avere niente o se inizia ad avere paura di fare nuove visite (paura espressa ogni tanto anche perchè avrà già fatto quasi una decina di visite tra pediatra gaslini ed eco) e quindi nasconde il fastidio.
Ne ho anche parlato con la psicoterapeuta che mi aveva seguito per un disturbo ipocondriaco soprattutto perchè un altro urologo (dell'associazione cistite interstiziale) mi aveva consigliato di provare un farmaco chiamato ritrovil, ma vedendo che è un antiepilettico, l ho ritenuto eccessivo, e anche la psicoterapeuta me lo ha sconsigliato.
Scrivo per sapere se qualcuno ha avuto una problematica simile e se visto l'aspetto non invasivo del problema devo fare finta di niente oppure va approfondito l'aspetto psicologico/neurologico visto che a detta di molti sembrerebbe disturbo funzionale/somatoforme.
Concludo che per me genitore ( la mamma le da meno importanza) è stressante sentire la bambina riferire tutti giorni questo fastidio. Lei quando me lo dice sembra liberarsene e tornare serena.
Se puo essere utile Alice a 4 anni e mezzo ha avuto una malattia autoimmune importante: la porpora tubocitopeica idopatica probabilmente legata a infezione mononucleosi (ricovero con piastrine a 18.000 tutto risolto in 8 settimane). A livello di disturbi simili (funzionali) Alice in passato, ora molto meno ha avuto periodi di tosse che possono essere inquadrati come somatoforme.
Saluti
Vincenzo Carpinelli
scrivo come papà di una bambina di quasi 10 anni che da ormai tre mesi riferisce di un fastidio all'atto della minzione.
le scrivo perchè ho ricevuto contattato da amico radiologo del San Martino, la cui compagna lavora al Gaslini.
mia figlia Alice, 10 anni il prossimo giugno (135 cm per 39 kg), riferisce a partire dal 25 dicembre 2020, un fastidio spesso leggero all'atto della minzione.
Il fastidio si è presentato dopo alcuni giorni di mal di pancia che attribuivamo ad una gastroenterite leggera in cui aveva solo perso leggermente l'appetito. Oltre al mal di pancia Alice lamentava qualche dolore sparso in tutto il corpo (petto schiena fronte) che noi abbiamo associato ad una situazione di stress psicologico visto che faceva la seconda quarantena per Covid a causa della positività di un compagno di scuola a cui la bimba è molto legata.
I sintomi urinari sembravano essere quelli tipici di una cistite visto che, oltre al fastidio, il numero di minzioni era notevolmente aumentato; tuttavia non vi erano e non vi sono mai state minzioni notturne e durante le ore di sonno la bimba non ha mai mostrato disturbi.
Per precauzione abbiamo fatto accesso al pronto soccorso (PS) pediatrico il 27 dicembre, due giorni dopo il manifestarsi dei sintomi per capire un po tutti questi dolori a cosa erano dovuti, ma soprattutto perchè avevo comprato degli stick per le urine che mi davano leucociti positivi. Al Ps stick negativo e urinocultura negativa.
Iniziamo cura con integratore ai mirtilli rossi ma non cambia quasi nulla, tuttavia il fastidio non ha ricadute sulla vita della bambina che non ha problemi se non il fatto di vivere un periodo psicologico particolare fatto di molte paure tra cui anche di carattere ipocondriaco ( il sottoscritto papà, ha sofferto di ipocondria da fine 2019 a fine 2020). Metto in evidenza che alice ha un fratello di 6 anni e a ottobre 2020 è nato il nostro terzogenito che quindi può aver contribuito a creare un po di stress psicologico alla bimba così come era accaduto per il primo fratellino in passato.
Il 9 gennaio sfruttando una visita ginecologica di mia moglie la facciamo vedere al suo ginecologo che come causa del fastidio ipotizza un inizio di trasformazione fisica dell'apparato vaginale ( primi peli grandi labbra) testimoniato anche dall'inizio di cambiamenti, a suo dire, anche a livello dei seni dove lui vede i primi segni di sviluppo adolescenziale. Il ginecologo ci prescrive integratore cistomen 1000 e fermenti lattici.
il giorno dopo (10 gennaio) la riporto al ps del gaslini per rifare esame urine: stick positivo leucociti e urinocultura negativa. tampone vaginale negativo. Ci prescrivono monuril 2g che la bimba prende per 2 sere senza alcun effetto significativo.
il giorno 13 gennaio facciamo esame urine e esame feci prescritti dal ginecologo con la ricerca degli ossuri. Feci negative, urine con range leucociti a 29.
il 16 gennaio per, essere piu tranquilli, faccio emocromo tutto nella norma.
Il pediatra, quindi, per il persistere di questo fastidio, ci manda da un pediatra esperto in vie urinarie, ipotizzando un caso di vescica iperattiva.
Il Dottore ipotizza diagnosi vescica iperattiva e ci prescrive terapia comportamentale ed inoltre ci riprescrive esame urine da fare solo al pediatrico. Alice aveva già leggermente ridotto numero minzioni diurne che si presentavano su 8/9 perchè spesso quando urinava una volta poi doveva urinare a pochi minuti di distanza come se avesse un residuo. Con terapia comportamentale Alice regolarizza il numero di minzioni a 6/7, massimo 8 al giorni con intervalli diurni anche di 4/5 ore quando non è in casa. L'esame urine fatto al gaslini 27 gennaio è tutto negativo compresa urinocultura. Dopo risultato esame urine Alice per una settimana non riferisce più fastidio. Inoltre, da eco vescica, reni addome, fatta da amico radiologo, di cui non ho referto, scopriamo solo la presenza di milza accessoria, ma il resto risulta tutto ok. Si vedono follicoli all'interno delle ovaie.
Dopo una settimana Alice riprende a riferire di questo leggero fastidio; il 21 febbraio facciamo eco pre-post minzione da esperto radiologo pediatrico: ci dice che ce un residuo minzionale non significativo e quindi è tutto a posto (6 ml). Alice a partire da visita e per 7/8 giorni non si lamenta più, ma nuovamente settimana scorsa inizia, di solito la mattina a riferire di un leggero fastidio.
Ho inviato tutti questi referti ad urologo pediatrico e lui ha detto questo: l'assenza di dati dimostranti infezione delle vie urinarie, di perdita di urine e di alterazioni all'ecografia dell'apparato urinario (il residuo vescicale post-minzionale di 6 ml è nella norma!), non indicano alcun accertamento diagnostico ulteriore.
Minimizzerei i sintomi, probabilmente funzionali, facendo bere molto la bimba, curando al massimo l'igiene minzionale (minzione a gambe ben divaricate e con calma) e quella dei genitali esterni.
Aggiungo che Alice con la ripresa della scuola ha superato quasi totalmente un periodo di forti ansie e forse con un inizio di depressione che è comparso nello stesso momento del fastidio alla minzione; fastidio che non riferisce mai alle maestre, ai nonni, ma solo al papà e alla mamma, e inoltre non lo riferisce sempre all'atto della minzione, ma anche 10/20 minuti dopo non avendo mai la certezza della sensazione che sente..in parole povere non ci aiuta nella spiegazione del sintomo perché esordisce sempre con" forse ho sentito qualcosa..ho paura di aver sentito qualcosa..
La bimba non ha saltato un giorno di scuola dalla ripresa a gennaio, e la vediamo attiva nelle attività che fa; non capiamo se vi sia un problema clinico o, come ci ha suggerito qualcuno, se sia solo un disturbo somatoforme. Abbiamo notato che dopo le visite la bimba per un periodo di 7/8 non si lamenta più, ma non capiamo se la visita agisce come palliativo e si convince di non avere niente o se inizia ad avere paura di fare nuove visite (paura espressa ogni tanto anche perchè avrà già fatto quasi una decina di visite tra pediatra gaslini ed eco) e quindi nasconde il fastidio.
Ne ho anche parlato con la psicoterapeuta che mi aveva seguito per un disturbo ipocondriaco soprattutto perchè un altro urologo (dell'associazione cistite interstiziale) mi aveva consigliato di provare un farmaco chiamato ritrovil, ma vedendo che è un antiepilettico, l ho ritenuto eccessivo, e anche la psicoterapeuta me lo ha sconsigliato.
Scrivo per sapere se qualcuno ha avuto una problematica simile e se visto l'aspetto non invasivo del problema devo fare finta di niente oppure va approfondito l'aspetto psicologico/neurologico visto che a detta di molti sembrerebbe disturbo funzionale/somatoforme.
Concludo che per me genitore ( la mamma le da meno importanza) è stressante sentire la bambina riferire tutti giorni questo fastidio. Lei quando me lo dice sembra liberarsene e tornare serena.
Se puo essere utile Alice a 4 anni e mezzo ha avuto una malattia autoimmune importante: la porpora tubocitopeica idopatica probabilmente legata a infezione mononucleosi (ricovero con piastrine a 18.000 tutto risolto in 8 settimane). A livello di disturbi simili (funzionali) Alice in passato, ora molto meno ha avuto periodi di tosse che possono essere inquadrati come somatoforme.
Saluti
Vincenzo Carpinelli