Vincenzo ha scritto:fastidio che non riferisce mai alle maestre, ai nonni, ma solo al papà e alla mamma
Probabilmente perché quando è con loro non ce l'ha.
E' possibile che stiate focalizzando troppo l'attenzione su questo problema facendo sì che Alice quando è a casa sia sempre in allerta sulla sua vescica ponendo l'attenzione anche a minime sensazioni che in altri luoghi e situazioni non avrebbe neppure avvertito? E infatti anche con voi
Vincenzo ha scritto:esordisce sempre con" forse ho sentito qualcosa..ho paura di aver sentito qualcosa.
Non è sicura. Ha solo paura. Usa il "forse". Non credo che quando ha un forte dolore esordisca con queste frasi.
Ti dico questo perché anche mia figlia aveva lo stesso problema: leucociti allo stick (direi fisiologici a quell'età) e stimolo minzionale frequente, soprattutto in determinate situazioni (quando studiava e quando viaggiavamo in macchina).
Più focalizzavo la mia attenzione sul problema e più i suoi sintomi aumentavano. Mentre fuori casa era distratta da altro e nessuno le ricordava il suo "problema (che in realtà era mio), a casa ripartivano i sintomi perché IO con le mie paure, le mie domande, lil mio atteggiamento, contribuivo ad aumentare la sua paura e lei non viveva più la minzione come normale controllando sempre ciò che sentiva anche quando non sentiva nulla.
Ho quindi provato a non farle più stick e a non chiederle mai come stava minimizzando il problema con un semplice "ma sì, passerà" nel momento in cui mi riportava "forse sento qualcosa", cercando al contempo di distrarla con cose piacevoli.
Passato tutto.
Può anche essere che l'attenzione che voi ponete a questa sintomatologia agisca per Alice da rinforzo positivo in una situazione in cui il fratellino appena arrivato monopolizza necessariamente i vostri sforzi. D'altronde è successo anche in passato col secondogenito.
Il consiglio che posso darti è quello di provare nelle prossime settimane ad ignorare il problema (gli esami sono tutti negativi, pertanto non c'è nulla che tu debba temere).
Non stimolatela a bere se non ha sete (anche questo costringe Alice a porre attenzione alla sua vescica anche quando è tranquilla e non ci sta pensando). Anche perché non ha batteri e non serve fare un lavaggio vescicale, che anzi contribuirebbe solo a farla urinare ancora di più.
Non sottoponetela ad ulteriori visite. Ne ha fatte già tante e non risultano patologie.
Quando vi dice che sente qualcosa minimizzate il problema e provate a non darle attenzione per fare in modo che il sintomo non agisca da rinforzo ogni volta che vi sente distanti o ha bisogno di attirare la vostra attenzione. Offritele però più spesso questa attenzione in situazioni normali in cui non vi è sintomo.
C'è la possibilità che il problema non sia a livello vescicale, ma a livello vulvare e che quando l'urina (generalmente acida) passa sui genitali esterni dia quel leggero bruciore di cui Alice si lamenta. Vi consiglio quindi di applicerle a livello vulvare il Puronerv, un oleogel, a base naturale, che crea uno strato barriera tra l'urina e la mucosa vulvare e agisce da emolliente, antimicrobico e antinfiammatorio.
Evitate di usare detergenti intimi per il bidet perché possono irritare ulteriormente la mucosa vulvare, oltre a toglierle una fisiologica protezione. Usate solo acqua.
Fidatevi.
Se poi tutto ciò non funziona proviamo altre strategie.
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